La Compagnia Non Nomina il Perito: Cosa Fare e Cosa Succede Dopo 10 Giorni

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In H24 Incidente lo vediamo spesso: il cliente ha denunciato il sinistro nei tempi giusti, ha consegnato tutta la documentazione, e poi… silenzio. Niente perito, niente risposta, niente offerta. Dopo 10 giorni, dopo 20, dopo un mese, la compagnia sembra essersi dimenticata dell’incidente. In molti ci chiamano in questa fase, convinti di non poter fare nulla. Invece, la legge ti dà strumenti precisi — e saperli usare fa la differenza tra un risarcimento pieno e uno ridotto, o peggio, nessuno.

Hai denunciato il sinistro, hai aspettato, e il perito assicurativo non si è ancora fatto vivo. O peggio: la compagnia non ha nemmeno nominato un perito. È una situazione che può bloccare l’intero iter di risarcimento e, se non gestita correttamente, può farti perdere tempo prezioso o ridurre il risarcimento finale.

Ecco cosa dice la legge, cosa succede se il perito non viene entro 10 giorni, e cosa puoi fare concretamente per tutelare i tuoi diritti.

Cosa prevede la legge sui tempi della perizia

Il riferimento normativo è il Codice delle Assicurazioni Private (D.Lgs. 209/2005), e in particolare l’articolo 148, che stabilisce i tempi entro cui la compagnia deve agire dopo la denuncia del sinistro:

  • 30 giorni per formulare un’offerta di risarcimento nei sinistri con soli danni a cose.
  • 90 giorni per i sinistri con danni alle persone, a partire dalla data in cui la compagnia riceve la documentazione medica completa.
  • 3 giorni lavorativi per ispezionare il veicolo, dalla data di ricezione della richiesta di risarcimento (nei sinistri gestiti con il sistema CARD).

In caso di mancato rispetto dei termini, l’art. 148, comma 1 prevede che gli interessi legali maturino automaticamente sull’importo dovuto. Se il ritardo è ingiustificato e doloso, possono essere riconosciuti anche i danni da ritardo ai sensi dell’art. 1224 c.c.

Cosa succede se il perito non viene entro 10 giorni

Se dopo 10 giorni dalla denuncia il perito non si è ancora presentato, sei di fronte a un ritardo che può avere conseguenze concrete sul tuo risarcimento.

Il veicolo può deteriorarsi ulteriormente

Se la tua auto è ferma in attesa della perizia, aspettare troppo a lungo significa che eventuali danni secondari (ruggine, problemi meccanici da inutilizzo) possono complicare la valutazione. Documenta tutto fotograficamente nel frattempo.

La tempistica del risarcimento si allunga

Ogni giorno di ritardo nella perizia sposta in avanti il termine entro cui la compagnia è tenuta a farti un’offerta. Prima avviene la perizia, prima inizia il conteggio dei 30 o 90 giorni previsti dall’art. 148.

Puoi perdere prove importanti

I danni visibili subito dopo il sinistro possono cambiare o ridursi nel tempo. Documentare accuratamente tutto prima della perizia è fondamentale per evitare che la compagnia sottostimi i danni.

Cosa fare concretamente se il perito non si presenta

1. Invia una diffida formale alla compagnia

Se il perito non si è presentato nei tempi previsti, invia una lettera di diffida formale alla compagnia assicurativa tramite raccomandata A/R o PEC. Nella lettera:

  • Richiama la data della denuncia del sinistro
  • Evidenzia che la perizia non è ancora stata effettuata
  • Diffida la compagnia ad adempiere entro 7-10 giorni
  • Avverti che, in caso di ulteriore inadempimento, ti riservi di agire nelle sedi competenti e di richiedere gli interessi di mora maturati

2. Documenta i danni in modo autonomo

Mentre aspetti, fotografa i danni con data e ora visibili, conserva tutte le ricevute delle spese sostenute (carrozzeria, deposito, auto sostitutiva) e raccogli eventuali testimonianze.

3. Non riparare il veicolo prima della perizia

Attenzione: riparare il veicolo prima che il perito lo abbia ispezionato elimina le prove dei danni originali e può portare la compagnia a rifiutare o ridurre drasticamente il risarcimento.

4. Rivolgiti a un professionista

Se la compagnia continua a non rispondere o temporeggiare, uno specialista in infortunistica stradale può agire formalmente nei suoi confronti, accelerare i tempi e richiedere gli interessi legali per il ritardo nella liquidazione.

Quando la compagnia non nomina proprio il perito

In alcuni casi la compagnia non si limita a ritardare: non nomina affatto il perito. Questo può accadere per contestazione della responsabilità o dubbi sul sinistro, ma non è mai una giustificazione per lasciare il danneggiato senza risposte.

In queste situazioni puoi:

  • Richiedere per iscritto i motivi del mancato invio del perito
  • Presentare reclamo all’IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni) se la compagnia non risponde entro 45 giorni dalla tua segnalazione
  • Agire in via legale per ottenere il risarcimento comprensivo degli interessi di mora maturati per il ritardo (art. 1284 c.c. e art. 148 Codice delle Assicurazioni)

Il perito è venuto ma il risarcimento offerto è troppo basso?

Se il perito è già passato ma l’offerta della compagnia non copre tutti i danni subiti, hai il diritto di contestarla. Le compagnie assicurative spesso:

  • Non rilevano i danni occulti o indiretti
  • Sottostimano il valore del veicolo (applicando deprezzamento eccessivo)
  • Ignorano le spese accessorie a cui hai diritto: auto sostitutiva, rimessaggio, fermo tecnico, perdita di guadagno

In questi casi un perito di parte o un professionista specializzato può rivedere la perizia e negoziare un risarcimento più equo. Il costo di questa attività, in caso di vertenza vinta, è spesso recuperabile dalla controparte.

Domande frequenti

Dopo quanti giorni la compagnia è obbligata a mandare il perito?

La legge (art. 148 D.Lgs. 209/2005) prevede che per i sinistri con soli danni a cose la compagnia debba ispezionare il veicolo entro 3 giorni lavorativi dalla richiesta di risarcimento nel sistema CARD. Per i sinistri con danni alle persone i termini sono diversi e dipendono dalla documentazione medica ricevuta. Il mancato rispetto fa scattare automaticamente gli interessi di mora.

Posso far riparare la mia auto se il perito non arriva?

No, non è consigliabile riparare il veicolo prima della perizia. Se lo fai, rischi di perdere le prove dei danni e compromettere il risarcimento. Puoi però richiedere un’auto sostitutiva nel frattempo — questa è una spesa rimborsabile che devi documentare con fatture o contratti di noleggio.

Se la compagnia non risponde, a chi mi rivolgo?

Puoi presentare un reclamo all’IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni) tramite il sito istituzionale. L’IVASS ha 45 giorni per rispondere. In parallelo, è opportuno affidarsi a uno specialista in infortunistica che possa agire anche per vie legali e richiedere gli interessi maturati.

Gli interessi di mora sul risarcimento tardivo vengono riconosciuti automaticamente?

Sì. L’art. 148 del Codice delle Assicurazioni prevede che, in caso di ritardo ingiustificato, gli interessi legali maturino automaticamente sull’importo dovuto. In caso di ritardo doloso o colposo possono aggiungersi anche i danni da inadempimento ai sensi dell’art. 1224 c.c. Questi importi vengono spesso ignorati dalla compagnia — è importante farli valere esplicitamente.

Ho già accettato un risarcimento basso: posso ancora contestarlo?

Dipende. Se hai firmato una quietanza a saldo (che libera definitivamente la compagnia da ulteriori pretese), la contestazione è molto difficile. Se invece hai firmato solo una ricevuta di acconto o non hai firmato nulla, puoi ancora agire per ottenere la differenza. In H24 valutiamo gratuitamente la tua situazione — chiamaci prima di firmare qualsiasi documento.

📞 La compagnia non manda il perito o ha offerto troppo poco? Chiama subito il numero verde gratuito 800 031 668 — il team H24 Incidente valuta il tuo caso senza impegno e senza anticipo. Vittoria o Rimborso.

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✍️ A cura del Team H24 Incidente

Specialisti in sinistri stradali. Oltre 12.000 pratiche gestite e 16 milioni di euro recuperati. Lavoriamo a risultato: se non otteniamo il risarcimento, non paghi nulla.

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