Il danno estetico: un pregiudizio reale e risarcibile
Quando un incidente stradale lascia segni visibili sul corpo — cicatrici sul viso, sul collo, sulle braccia o su altre parti esposte — si configura il cosiddetto danno estetico. Non è solo un problema emotivo: è un danno patrimoniale e non patrimoniale riconosciuto dalla legge, che può incidere significativamente sulla vita professionale e relazionale della vittima.
Come viene classificato il danno estetico
Il danno estetico è un sottoinsieme del danno biologico, valutato in punti percentuali di invalidità permanente in base a:
- Visibilità della cicatrice (viso e collo ricevono punteggi più alti)
- Estensione e profondità della lesione
- Rilevanza nelle interazioni sociali e professionali della vittima
- Età del soggetto (per i giovani il danno è valutato più gravemente)
- Possibilità di correzione chirurgica
Il ruolo del medico legale
La valutazione spetta al medico legale, che utilizza come riferimento le Tabelle di Milano (le più usate in Italia). Il medico analizza la cicatrice, ne valuta le caratteristiche e assegna una percentuale di invalidità permanente. È fondamentale affidarsi a un medico legale di fiducia, indipendente dal perito dell’assicurazione.
Quanto vale un danno estetico
Per dare un’idea degli importi: secondo le Tabelle di Milano aggiornate, una cicatrice visibile sul viso con un’invalidità del 5% per una persona di 30 anni può valere oltre 30.000 euro. Danni più gravi o estesi possono raggiungere cifre ben superiori, soprattutto se associati a danni funzionali.
Come ottenere il risarcimento giusto
Le assicurazioni tendono a offrire importi molto al di sotto di quelli realmente spettanti per i danni estetici. Prima di accettare qualsiasi proposta, fai valutare la tua situazione: H24 Incidente lavora con medici legali indipendenti per ottenere il risarcimento pieno.
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